Un riconoscimento per Spagnoli
(dal Tirreno, Cultura)
Prestigioso riconoscimento artistico per il Gruppo Atoma e per uno dei suoi componenti, Renato Spagnoli. La critica d’arte Lara Vinca Masini, curatrice della collana di volumi “L’arte del Novecento” del gruppo editoriale L’Espresso edito da Giunti, ha dedicato tre pagine nel decimo libro, appena uscito in edicola, proprio al gruppo livornese formatosi nel ’64 con Giorgio Bartoli, Renato Spagnoli, Renato Lacquaniti, Mario Lido Bacci Graziani. Gli esponenti erano uniti per esprimere:«Un atto di fede per scavalcare al carente finalità ideologica dell’artista d’ oggi e il suo annichilirsi continuo in posizioni agnostiche nei confronti di concetti e temi che investono in prima persona l’uomo e la storia». Ma è a Renato Spagnoli, nato a Livorno nel 1928 che viene dato ampio spazio in nome dei suoi interessi per i simboli della comunicazione, per la “lettera” e la scelta particolare della “A” che sembrava avvicinarlo ad operazioni di “poesia concreta”, e che lo portano al superamento progressivo del simbolo, per la scelta dichiarata dell’ideogramma su cui operava un processo di trasformazione. All’inizio i “segni” si disponevano, fittissimi nel contrasto fondo segno, dilatandosi in seguito o proponendo raddoppiamenti volumetrici. Di recente Spagnoli ha recuperato in funzione plastica le sigle dei suoi primi lavori sul filo della Minimal Art. Ma i rimandi mentali, i significati interni all’opera sono sempre evidenti e si riportano alla storia razionale, concreta dell’arte occidentale, legata alla progettualità come prodotto del mondo.
STAMPA ARTICOLO
Articoli correlati
Critiche
Renato Spagnoli - Dinamicamente vuoto

LEGGI>>>
  Recensioni - 18/03/2003