Giovanna Marino - I miei giardini
«I MIEI GIARDINI» di G i o v a n n a M a r i n o

Un giardino fiorito di mille emozioni, di pensieri, di rose colorate, talvolta adagiate delicatamente sulle tele, poi riunite e composte come si fa con un vaso di fiori, un centro tavola che armonizzi la casa, la famiglia.
E’ l’arte della cura del particolare, della precisione, del ricamo impreziosito di gocciole d’oro, d’argento che si impongono come prati bagnati di rugiada fresca, dove la luce del sole crea mille e un riflesso….
Giovanna Marino approda alla natura, tasta il terreno di tante geometrie e lo compone con stoffe, frammenti di iuta, piccoli pezzi di vetro e specchio che non sfuggono all’occhio dell’osservatore più attento, di chi cerca ancora nei fiori la bellezza di una goccia di pioggia, la purezza, la semplicità.
E in questa mostra come in tutte le sue più recenti opere il vero protagonista è ancora il colore, la vivacità dei toni, il contrasto di fondi surreali sui quali l’artista applica la sua personale ricerca. Reminiscenze informali, espressionismo astratto campeggiano in queste composizioni multi-materiche che riportano lontano fino all’Art Nouveau, magari leziosa, ma di sicuro significato anche nell’ampio e variegato panorama artistico italiano.
Fin dagli anni ’80 Giovanna Marino è una delle artiste a cui da fiducia il noto gallerista Bruno Giraldi, abile scopritore di talenti e mercante d’arte. Ancora oggi le sue opere sono in permanenza alla galleria Giraldi in piazza della Repubblica.
Con «I miei giardini» siamo di fronte a un’arte che supera la bellezza esteriore e affonda le proprie radici nell’espressione dei sentimenti, disegnati di creative e quotidiane fantasie e piccole conquiste che si consumano fra scampoli di stoffa cui è bene giungere in fretta prima che una suora, amante del ricamo «rubi la materia prima» alla nostra amante di mercatini delle pulci e bancarelle. «Una mondo tutto da scoprire» dice Giovanna Marino - che nel momento in cui si impossessa di quella stoffa o di quel tubetto di colore è assalita dalla frenesia di renderlo dipinto, bassorilievo, emozione. Ma le emozioni trasmesse possono davvero risultare molteplici, libere nelle misurata determinazione di forme e colori.
Soffermarsi e aprire il cuore, è una regola, lasciarsi trasportare nella fantasia che ogni donna sa trasmettere con carismatico potere è una consuetudine. In questi dipinti potremo riaccendere la nostra euforia, la vitalità che solo la natura di soffici primavere e calde estati sa infondere nel nostro animo che corre troppo in fretta, che deve ricatturare le emozioni. Provare per credere.
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  Critiche - 17/12/2000