Diego Piccaluga - Diagnostica per immagini
Corpo, 2004
Corpo, 2004
Corpo, 2004
Corpo, 2004
Corpo,2004
Energia allo stato puro. Emanazione luminosa che si estende dall’interiorità, dal corpo.
Umano o animale, l’essere produce forza, sprigiona benefiche radiazioni che diventano tangibili all’occhio. Si percepiscono all’accensione, quando altra energia elettrica alimenta la materia e le forme si stagliano nitide o soffuse come luci espanse.

Un’osservazione più attenta permette di notare che le immagini non contrastano nettamente con il fondo, ma appaiono dotate di una sorta di margine grigio, quasi colorato, accompagnate da un’immagine sfumata che è essenza intima del soggetto.

L’universo è movimento indistinto, la natura è movimento composto, misurato, diretto a certi fini. Anche l’uomo è natura, il miglior prodotto della natura; è il movimento, ma gli stimoli che gli giungono dal cosmo trovano un equilibrio nel suo equilibrio. Il grande contrasto di luce e tenebra, ancora indistinte, placa il suo sussulto nell’alternativa del più e del meno, del caldo e del freddo, del chiaro e dello scuro, dei rapporti tra i colori.

Per Diego Piccaluga i colori non sono cose della natura, bensì della mente. Per mezzo dei colori gli uomini non soltanto rendono percepibile il mondo, ma agiscono in esso allo scopo di rendere più armonico il rapporto con l’ambiente che li circonda.

Una corporeità più fragile, più fibrillare e più nervosa quella che si dischiude dalle sue opere, ma anche più potentemente consapevole di un proprio mondo sensibile vibratissimo e dinamicamente lanciato contro la logica dell’identità. Quello che noi vediamo è energia che si libera da un corpo e passa in un altro corpo.

Perché il concetto che sta alla base dell’arte di Diego Piccaluga è la trasmigrazione dell’energia: il suo impulso creativo si realizza nella sovrapposizione di lastre, su cui l’artista interviene, dando una propria definizione alle forme seguendo i confini delineati dal soggetto.

Diagnostica per immagini in cui la lastra annerisce nelle varie zone più o meno intensamente in funzione della dose di radiazione ricevuta. Elettromagnetismo che si percepisce al buio nel silenzio che invita alla meditazione del nostro io in rapporto con il mondo e con la moltitudine di individui che lo popolano.
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  Critiche - 17/11/2004