Africa. Capolavori da un continente
(dal Tirreno - Cultura)
Scoprire l’Africa a Torino, la sua stupefacente storia e cultura, nelle sale che ospitano la più vasta mostra dedicata in Europa ai capolavori di tremila anni d’arte africana (oltre quattrocento opere provenienti da tutte le maggiori collezioni d’Europa, America, Africa in quattro sezioni allestite su tre piani).

L’occasione è data dalla Gam la galleria d’arte moderna fino al 15 febbraio con la mostra “Africa. Capolavori da un continente” curata da Ezio Bassani. Dalle opere degli antichi regni a quelle che hanno influenzato le avanguardie artistiche del ‘900, in mostra si trovano raffinati bronzi di re, regine e animali, grandi sculture in legno, feticci e oggetti preziosi affiancati da alcune opere più significative di Picasso, Modigliani, Giacometti, Brancusi, Léger, Matisse. (Via Magenta 31 tel. 011 4429518 Orario: Mar – dom 9-19).

Ma la città sabauda in questo periodo offre agli appassionati altri eventi espositivi di grande valore, come la grande rassegna fino all’8 febbraio a palazzo Cavour «L’Officina del mago. L’artista nel suo atelier 1900-1950». Immagine simbolo della mostra quella «Casa del mago» di Fortunato Depero in cui l’artista si ritrae insieme alla moglie, inventando un nuovo mondo rivoluzionato dai principi del Futurismo.

Lo studio dunque come microcosmo abitato dal solo artista ( Giuseppe Pellizza da Volpedo nell’autoritratto degli Uffizi, Giorgio De Chirico nello studio di Parigi), ma anche capolavori di Felice Castrati, Giacomo Balla, Filippo De Pisis, Mario Sironi, Ottone Rosai, Renato Guttuso, Fausto Pirandello e la coppia Mario Mafai e Antonietta Raphael.

Immagini del come l’artista si vede e si considera, in una lettura trasversale della migliore arte della prima metà del Novecento. ( Via Cavour 8, te. 011 530690 – Mart – dom 10-19.30, giov. 10-22).

Dal 29 febbraio la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli offre ai visitatori la mostra «Gustav Klimt. Disegni». Opere fondamentali per conoscere l’evoluzione del celebre artista dallo stile accademico alla Secessione ( tra cui il Fregio di Beethoven del 1902 o i bozzetti per il ritratto di Adele Bloch Bauer e i suoi nudi carichi di erotismo). In via Nizza 230, orario mart. – dom 9-19.

Chi la prima capitale d’Italia vorrà visitarla durante nel week end, palazzo Bricherasio fino al 1° febbraio presenta la mostra «L’impressionismo di Armand Guillamin». Il percorso si apre con una visione della Parigi del 1874 per contestualizzare la prima famosa esposizione impressionista e prosegue con un’ampia raccolta delle opere più importanti di Guillamin messe a confronto con alcuni lavori degli artisti che condivisero e popolarono la scena francese della seconda metà dell’Ottocento: vere e proprie parentesi su Cézanne; Renoir; Pissarro, Monet, Sisley, Morisot che forniscono un valida chiave di lettura per comprendere i legami o le profonde differenze tra i vari autori. ( Via Lagrange 20- tel 011 5711811).
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  Recensioni - 28/01/2004