Gli 80 anni di Bottega d’Arte
(dal Tirreno – Cultura)
Ci si inerpica sugli scogli del litorale livornese, si sente il profumo di una rosa che sta sbocciando, il tepore del sole di inizio estate sulla passeggiata del lungomare. Per celebrare gli ottant’anni di Bottega d’Arte, un traguardo significativo, visto che la galleria livornese ha contribuito nel tempo a valorizzare e far conoscere la pittura labronica di fine Ottocento e inizio Novecento, Enrico Angiolini presenta tre capolavori di Giovanni Fattori e una collettiva dal titolo La “macchia” e gli artisti livornesi della terza generazione.

Fino al 4 gennaio in via Mayer, accanto allo storico teatro Goldoni, che nel 2003 tornerà a nuova vita, le sale di Bottega d’Arte regalano queste emozioni condensate nelle opere del caposcuola dei macchiaioli e non solo. Di Fattori troviamo “L’Arno a Bellavista” del 1870, due barche sul fiume placido, quasi immobile di una giornata senza sole, il cielo quasi bianco, il verde spento dell’erba sulle sponde.

A questa “metafisica malinconia” è affiancato un soggetto militare: il “Rapporto alle grandi manovre”, dove risaltano l’attenzione ai particolari, persino nelle divise dei soldati. Di altro tono il delizioso “Viale al sole” (sul retro della tavola appare il titolo “Buriana”) dove l’artista “fotografa una scena campestre. Due contadinelli si affrettano verso casa, forse per evitare il temporale, lungo un filare di ulivi.
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  Recensioni - 11/12/2003