Misteri - Davide Coltro
(dal Tirreno – Cultura)
«C’è un universo intermedio in cui lo spirituale prende corpo e il copro diventa spirito». È esattamente questo il mondo a cui si dedica Davide Coltro, raffinato artista veronese che utilizza il mezzo fotografico per indagare i segreti della natura. Nel mondo appunto, delle “idee-immagini”.

Fino al 26 aprile la Dag art gallery presenta una serie di opere dal titolo “Misteri”, creature anonime che si muovono sole o in gruppo, il cui abito suggerisce l’appartenenza a un ceto sociale, ad una tribù urbana o semplicemente alla società civile. Nel loro viaggio portano con sé quelli che il poeta Vittorio Sereni chiama gli “strumenti umani”, uno zaino, un ombrello e il proprio invisibile bagaglio di esperienze.

Il buio metafisico in cui Davide Coltro immortala i suoi personaggi colorati non è ostile e non rappresenta la fine, ma è piuttosto il punto dove ciclicamente inizio e risoluzione si incontrano. All’artista non interessa creare digitalmente mondi paralleli al nostro: il tema centrale è l’uomo e richiama lo spettatore a rispecchiarsi nell’opera che esprime lo sguardo di Coltro sul mondo reale mentre si affaccia sull’abisso. La mostra livornese è realizzata in collaborazione con le gallerie “La Giarina” di Verona e zonca&zonca di Milano.
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  Recensioni - 01/04/2003