De Luca da Peccolo
(dal Tirreno – Cultura)
La luce come dato di costante riferimento che solca un universo incupito e drammatico è l’elemento insostituibile nella ricerca astratta di forte e originale impatto emotivo di Michele De Luca.

L’artista ligure-romano, nato a Pitelli, La Spezia nel 1954, presenta alla galleria Peccolo una serie dei più recenti dipinti a olio su legno, metallo e tela, nei quali giunge con sottili sfumature di colore ad un’astrazione lirica che evoca spazi siderali ed accelerazioni vertiginose.

L’esposizione verrà inaugurata sabato alle 18.30 in piazza della Repubblica 12 e resterà aperta fino all’8 maggio. Nei lavori più recenti De Luca attua un sottile slittamento di gamme cromatiche che dai consueti viola- blu giunge a trasparenze verdi o di un giallo freddo, immateriale.

Questi densi squarci di energia luminosa, vere e proprio scariche emotive solcano un universo cupo entrando in costante dialettica con le reali luminescenze dei brani di metallo apposti sulle tavole che costituiscono il supporto dei suoi lavori. Come scrive il critico Enrico Crispolti.

«De Luca rinnova così l’intensità di un caratteristico lirismo fatto di concitate ed inquietanti attese di rivelazioni di luce, che si afferma negli anni ’90 fra le più originali proposizioni di una generazione che oggi ha fra i 40 e i 50 anni» Accompagna la mostra un catalogo, edito dalla galleria, con uno scritto introduttivo di Maurizio Sciaccaluga.
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