Erotico Dag
(dal Tirreno – Cultura)
Si va dai volti deformati di uomini e donne fermati nell’istante dell’orgasmo (olio su tela del romano Angelo Bellobono) ai grandi pannelli rivisitati a olio da Max Mazzoli su fermi immagine tratti da film pornografici, per arrivare fino agli scabrosi oggetti metà fallo metà donna che si ripetono nelle tele del livornese Maurizio Faleni.

Ma nella mostra «Love, vietato ai minori di 18 anni» allestita fino al 15 febbraio alla Dag Art gallery in via Fagiuoli, dietro una spessa tenda rossa, i linguaggi si contaminano e offrono spazi di riflessione anche ai nudi sfrontati e lussuriosi del fotografo livornese Fabiano Di Cocco, alle provocazioni del net artista milanese Mauro Ceolin, che presenta una teen ager da cartone animato alle prese con cani e iniziazioni sadiche, alle distorsioni di Marco Mantovi (Reggio Emilia) che dilatano nello spazio e nel tempo una fellatio che si trasforma in danza, e all’omosessualità esibita in oro, gesso, vetro smaltato e carne di manzo, delle opere “fusion” del romano Massimo Ruiu.

E’ questa orgiastica ricomposizione dell’arte contemporanea racchiusa nei limiti di un erotismo visto da angolature tanto diverse, che sta alla base di una mostra coraggiosa a cui, contrariamente a quanto si possa immaginare, non si associa l’idea di volgarità.
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  Recensioni - 22/01/2003