Franco Gentilini da Guastalla
(dal Tirreno – Cultura)
Un narratore fiabesco, evocatore di incantesimi, sensuale e triste. Franco Gentilini è il protagonista della mostra antologica che la galleria Guastalla Centro Arte, presenta fino al 30 giugno con 70 opere tra dipinti, tempere, disegni, sculture e opere grafiche.

Le cattedrali, i nudi, i volti femminili, le nature morte metafisiche, i paesaggi di una personalità unica in una pittura che si è distinta per la sua tecnica personalissima che consiste nel mescolare sabbia ed olio, che opacizzano la materia pittorica e danno spessore, sostanza, grandiosità.

Gentilini trova la sua strada espressiva negli anni ’50, periodo delle cattedrali, che ricompone con assoluta libertà dal repertorio dei ricordi: le chiese delle antiche reminiscenze padane – Faenza, Bagnocavallo, Pomposa - e le cattedrali di Puglia, per lo più romaniche.

Scenografie incantate che l’artista popola di acrobati e giocolieri, gatti affettuosi, sedie e biciclette. Altre immagini esemplari della pittura di Gentilizi sono le nude bambole, intreccio di sensualità ed eleganza ritratte con fare satirico, smaliziato e al tempo stesso ingenuo.

Scomparso a Roma nel 1981, rimane una figura isolata e singolare del suo tempo capace di rendere astratta la realtà delle sue fiabe.
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  Recensioni - 06/05/2003