Rinascimento a castel Sismondo
Agli inizi del 1500, la Romagna è al centro degli interessi politici e militari internazionali, ed è nel 1502 che tre personaggi della levatura di Cesare Borgia, Machiavelli e Leonardo da Vinci si trovano insieme in questa regione per compiere i loro mandati.

A celebrarli, fino al 15 giugno al Castel Sismondo, una mostra di oltre 150 pezzi, divisa in dieci sezioni, documenta il periodo storico e i tre protagonisti. In rassegna le opere di artisti come Bramantino, Leonardo da Vinci, Ridolfo del Ghirlandaio, Pinturicchio, Lorenzo di Credi, Francesco di Giorgio Martini, oltre a una preziosa serie di documenti e manoscritti che intendono ricostruire l’avventura del Duca Valentino, il viaggio di Leonardo in Romagna nel 1502, l’arte, la cultura e l’architettura militare territoriale dell’epoca.

Tra le opere in mostra troviamo il ritratto di Machiavelli di Ridolfo del Ghirlandaio; la cassa nuziale utilizzata dallo stesso Machiavelli; il conto corrente di Leonardo, depositato all’ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze, lettere e corrispondenze tra cui una poesia manoscritta di Lucrezia Borgia, allora duchessa di Ferrara, a Pietro Bembo.

Disegni, dipinti, manoscritti e sculture presentati dal curatore Carlo Perdetti per ricomporre le vicende di Machiavelli, inviato come delegato della Repubblica di Firenze alla corte del Duca, di Leonardo presente in Romagna in qualità di ingegnere ed architetto dei Borgia e del duca Valentino.

In occasione della mostra è stata realizzata la ricostruzione di un organo ad acqua sulla base delle osservazioni sulla Fontana della Pigna di Rimini, annotate l’8 agosto 1502, da Leonardo nel “Codice L”.
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  Recensioni - 12/03/2003