Uh - 60 - Michael Rotondi
(dal Tirreno – Cultura)
Fino al 6 dicembre alla Dag art gallery sono in rassegna le opere del giovane artista livornese Michael Rotondi. Si tratta di una serie di stampe digitali su alluminio e due dipinti a olio che compongono la mostra dal titolo «Uh – 60».

Scenografica e coinvolgente l’istallazione delle opere nella galleria di Thomas Romeo. A dominare la scena sulla pare di fondo il «mostro elicottero» che spia e controlla gli osservatori, chiudendo lo spazio visivo ed emotivo. Anche l’udito è coinvolto mentre i rumori della città risuonano tra le pareti.

«Un pianeta invisibile-visibile costruito sulla sintesi della vita che mi/ci circonda – spiega l’artista - paesaggi minimali di un umano video-game. Il mio lavoro si basa su persone reali, immortalate in giro per la mia città, trasportate in luoghi ideali che ricostruiscono una metropoli virtuale spesso ispirata dai quartieri periferici del luogo dove risiedo».

Giganteschi blocchi dai colori sbiaditi che creano paesaggi metafisici dove riecheggiano lontani, martellanti, i rumori della città. Il video, la fotografia digitale, la grafica computerizzata, la pittura, il disegno, la registrazione dei suoni e dei rumori sono tutti i mezzi a cui Michael Rotondi ricorre, percorrendo le strade sia della sintesi che della mimesi, della messa in scena teatrale e del racconto visivo.

«Il mondo della città entra tra le pareti domestiche - dice Camilla Bretoni nel catalogo che accompagna la mostra - come se l’inconscio dell’artista rovesciasse come un proiettore sulle pareti i frame che hanno occupato per qualche attimo la nostra mente».
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  Recensioni - 05/11/2003