Il design dagli anni ’50 ad oggi
Storia esemplare di uno dei protagonisti dell’Italian Design. A raccontarla è la mostra “Vico Magistretti. Il design dagli anni ’50 ad oggi”, fino al 2 marzo nel loggiato e nell’appartamento del Doge a Palazzo Ducale.

Oltre settanta prodotti di design industriale, progettati dal noto architetto milanese di 82 anni per le più importanti aziende italiane e straniere dell’arredamento. Gli oggetti sono collocati su grandi pedane quadrate sollevate da terra, che scandiscono il percorso espositivo nato in collaborazione con la Fondazione Schiffini, che copre il lavoro di Magistretti dal 1946 ad oggi.

Sedie, tavoli, letti, lampade, cucine, armadi, librerie, oggetti reinventati nell’uso e nelle forme, secondo il suo stile misurato ed elegante. Oggetti che per lo più ancora in produzione e continuano ad essere dei bestseller, a conferma che: «Un oggetto di buon design - come dice Magistretti - deve durare a lungo, 50 o anche 100 anni».

Tra i fondatori dell’Associazione per il Disegno Industriale (1956) Magistretti, nota curiosa, non ha mai fatto disegni tecnici, ma schizzi che esprimono l’idea fino alla realizzazione della forma concreta. E nella mostra di Genova sono in primo piano anche gli schizzi a volte tracciati su una busta da lettere e sul biglietto della metropolitana.

Degli anni ‘60 sono alcuni degli oggetti più noti: la sedia Carimate, che diventerà simbolo della Swinging London e dei Beatles, la lampada Eclisse, prodotta per Artemide e la sedia Selene, in plastica stampata, uno dei pezzi più venduti al mondo. Idee innovative anche negli anni ’70, gli permettono di progettare il divano Maralunga con il poggiatesta morbido, reclinabile e il primo letto tessile Nathalie (Flou 1978), completamente sfoderabile.

Un grande viaggio nel design che conduce fino a una delle più recenti idee- progetto, un’applique di nome “Bruco”.
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  Recensioni - 19/02/2003