(dal Tirreno – Cultura)
La grafica a colori di Gianfranco Pacini approda all’enoteca bistrot “Il Colonnino”. Fino al 16 giugno una mostra delle opere dell’artista toscano animerà il locale di via Sant’Andrea.
Pacini disegna col bulino piccole e grandi punte secche di paesaggi e di marine essenziali. Il gioco delle ombre è alla base di una forma plastica che apre grandi spazi al colore, ed è il colore “unico” che identifica il carattere del quadro.
Lieve, raffinato, tanto sommesso quanto deciso e sicuro, il colore in Pacini rappresenta il volto e l’essenza delle cose. L’artista usa cartoni ondulati o forme simili a feticci lignei o a schemi di animali o di uccelli, ricordi forse di civiltà primitive conosciute in gioventù, anche se più realisticamente si può pensare a una sorta di “stecchi” simili a quelli con cui si mescolano i colori.
Gli “stecchi” dipinti a colori puri, e così vicini all’arte povera, sono gli unici abitanti di questo mondo silenzioso, elementi fondamentali della composizione, capaci di conferire un ordinato senso di equilibrio e di misura alla composizione.
Nei suoi “silenzi” Pacini sembra cercare una pausa di quiete, una comprensione fra gli uomini, una verità avvicinabile con la creatività che lo contraddistingue. |
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