Giacomo Piussi
Pittura e scultura antica: dal frutto della fusione di due passioni oltre all’ammirazione nei confronti dell’opera di Jasper Jahns nasce “L’educazione sentimentale”. In rassegna i personaggi di Giacomo Piussi, fino all’1 dicembre alla Poggiali e Forcoli arte contemporanea.

La galleria fiorentina presenta 32 dipinti ad olio e due bassorilievi in marmo bianco di Carrara del giovane artista nato a Udine, ma fiorentino di adozione. Come scrive nella presentazione alla mostra il curatore Luigi di Corato: «In Piussi l’immagine è ridotta a puro simbolo, a un grado zero della comunicazione visiva per rendere immediatamente percepibile all’osservatore il soggetto dell’azione, il luogo in cui avviene e come essa prende forma senza filtri comunicativi».

Atteggiamenti tipici della quotidianità come lo specchiarsi, fare la doccia, l’incontro tra due amici, il pranzo, diventano i soggetti di un racconto familiare carico di valori morali esternati con atteggiamenti dignitosi, pacati e immobili. «Una descrizione minuziosa dei fatti – spiega Di Corato – che sfiora il virtuosismo pittorico o scultoreo di chi intende stupire.

Come in un palcoscenico che prende forma grazie ai pigmenti a base di cadmio stemperati nell’olio di lino». Vincitore del primo premio alla rassegna “La piazza e il volto” svoltosi a palazzo delle Papesse a Siena, Giacomo Pissi è diplomato all’Accademia di Brera. In via della Scala 35/A (orario 9.30-19. Chiuso la domenica).
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  Recensioni - 08/01/2003