Aldo e Anna Ciucci, vita d’amore e d’arte
(dal Tirreno - cronaca di Livorno)
Oltre 60 personali in Italia e all’estero e numerosi riconoscimenti che la città in cui ha vissuto gli ha assegnato, per aver contribuito ad elevarla socialmente e culturalmente.

Aldo Ciucci, al suo impegno al Banco di Roma, che svolse con grande professionalità, affiancava, inizialmente nelle ore libere, in seguito a tempo pieno, la sua passione più grande, quella della pittura, che lo ha visto rappresentare uomini dai mille volti, dai tanti sentimenti, virtù e vizi.

E proprio l’animo umano fuori dal tempo era la sua predilezione più forte, che con intensità lo portava a tracciare con segni equilibrati e colori accesi, talvolta cupi, le figure di gente comune, quei personaggi in cui ritrovava se stesso, specchio della sua anima sensibile e inquieta, schivo dalla vita artistica cittadina (legò il suo nome solo alle personali alla Bottega d’Arte in piazza Goldoni).

Allievo di Sebasti e dello scultore Scalet, fu protagonista di esposizioni internazionali, sempre con la moglie Anna a fianco nei musei e nelle gallerie europee (Monaco, Parigi, Londra), orgogliosa dei suoi successi.

Così Anna Ciucci, attrice professionista notissima a Livorno, lo ricorda da quel 22 febbraio dell’anno scorso, quando il marito se n’è andato dopo averle trasmesso l’amore per la vita e per la multiforme essenza dell’animo umano, che si sprigionava nella sua pittura. Dopo un anno di pausa, Anna, senza troppi clamori, tornerà a recitare nella sala del Balì di via Borra per un recital promosso dalla Fidapa della quale è socia onoraria.

Il 30 marzo Anna Ciucci presenterà "La vicenda umana" suddivisa in quattro temi: la guerra, la vita, l’amore e la morte con poesie di Ungaretti, Quasimodo, Brecht, Prévert, Pascoli, Manzoni e Rainer Maria Rilke. Un pomeriggio in cui regalerà ancora al pubblico forti emozioni. Ricordiamo le sue prime esibizioni con la Compagnia del Teatro Stabile Stanic e con il Piccolo Teatro della Città di Livorno che operavano nelle più importanti città toscane.

Su quei palcoscenici emerse per le sue spiccate doti di attrice drammatica e dal 1968 interpreta nei suoi "recitals" testi di autori classici e moderni (D’Annunzio, Pirandello, Ceckov, Cocteau, Shaw, Miller, O’Neil, Williams) abbinando talvolta alle interpretazioni teatrali la dizione di poesia, anche all’estero, da Montecarlo a Zurigo, Lugano e Locarno.
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  Recensioni - 03/03/2001