La natura di Ilio Fiengo
(dal Tirreno – Cronaca di Livorno)
La sua pittura nasce dalle forti ispirazioni che la natura gli trasmette. Ilio Fiengo, livornese, ha studiato in una scuola di disegno e pittura a Milano ed ha frequentato l’accademia Trossi Uberti.

Da alcuni anni ha trovato a Soiana, un paese della provincia di Pisa, la giusta atmosfera per potersi esprimere con la pittura e la poesia. Iniziando come ritrattista, disegnando paesaggi di campagna, proseguì le sue sperimentazioni fino al surrealismo .

Tra le sue opere vi sono anche sculture fatte di carte trasparenti ricoperte di olio che fanno intravedere il materiale sullo sfondo. L’esigenza continua di inventare nuove tecniche lo ha portato a lavorare con carte di vario genere, trasparenti , bruciate, con iuta plastificata ,fili di ferro, tutti materiali che si aggiungono ai suoi numerosi disegni su carta e alle sue grandi tele ad olio.

“Quando nel ’90 abbandonai la città - racconta Fiengo - stavo cercando la verità dentro me stesso. A Soiana ebbi un senso di desolazione e solitudine che mi favorì al punto che cominciai oltre che a dipingere a scrivere pensieri e poesie. Anche oggi nei viaggi di ritorno dal paese sono pervaso da un’emozione quasi adolescenziale. E’ come un’azzeramento, un completo annullarsi in cui ci si libera di ogni vanità e si torna ad essere semplici ed umili”.

Molte delle sue esposizioni si sono tenute a Milano a partire dagli anni ’70, fino all’ ottobre ’94 con una mostra personale e al ’96 con una collettiva alla Galleria Trezzo.

Nel suo mondo interiore ed in quella solitudine che ha cercato in vari momenti della sua vita Fiengo, si rifugia per trarre da quelli che lui definisce grandi sensi di vuoto, le sensazioni e le emozioni di una natura che quasi d’istinto si affretta a rappresentare.
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  Recensioni - 07/10/1997