Recycling, Winfred Gaul
(dal Tirreno – Cultura)
Le opere appartenenti alla serie “Recycling” dipinte tra il 1981 e il 1997 da Winfred Gaul sono in mostra alla galleria Peccolo da oggi (sabato 22 gennaio) fino al 22 febbraio.

Gaul, nato nel 1928 a Dusseldorf dove tuttora vive e lavora, è uno tra i protagonisti di quel gruppo di pittori tedeschi che nel secondo dopoguerra contribuirono a rinnovare e a sprovincializzare l’arte tedesca grazie ad una pittura “informale” le cui componenti essenziali erano la materia, il gesto e il segno.

Una costante quest’ultima che ha marcato tutto l’arco della sua infaticabile e cinquantennale ricerca artistica. La serie “Recycling” esposta nella mostra livornese è stata eseguita dall’autore riutilizzando i cartoni di piccolo formato provenienti dall’industria dell’imballaggio e destinati alla distruzione.

<>. Quando nell’81 Gaul inizia a dedicarsi ad un gruppo di lavori denominati “Recycling” l’istinto è quello di seguire spontaneamente il fascino di un materiale di uso comune come il cartone da imballaggio, distruggendo e scomponendo la struttura e la funzione originaria dell’oggetto.

Questo atto di azzeramento costituisce la premessa necessaria per l’operazione di riciclaggio che il pittore realizza sfruttando la regola del caso del suo universo di segni e colori.

E’ questione di temperamento, di scelta intuitiva, di saper cogliere il momento giusto per afferrare quell’energia inconfondibile con cui il pittore tocca il corpo del cartone, lo apre, ad un nuovo evento immaginativo.

In altri casi si tratta di frammenti strappati in modo impulsivo, di forme irregolari ritagliate direttamente con la mano per farne preziosi luoghi del colore: superfici provvisorie segnate, graffiate, dense e impalpabili, dunque vive.

Aperta e figurata come una forma che allude alla pala d’altare, la superficie del cartone accoglie l’avventura del colore con slancio e personalità fissando diverse consistenze nell’istante del suo fluire, tra azione e contemplazione pura.

In questo senso ogni opera di Gaul è uno spazio vissuto fino in fondo, spazio emotivo e culturale, somma di emozioni possibili dove si sintetizza la storia di molteplici incanti cromatici.
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  Recensioni - 20/01/2000