Tensioni e soli
(dal Tirreno – Cultura)
L’opera di Giò Pomodoro arriva nel Senese per una grande esposizione dal titolo «Tensioni e Soli» allestita al museo San Pietro fino all’11 settembre 2000. La mostra a cura di Gilberto Madioni e Bruto Pomodoro presenta 43 sculture, oltre ad un corpus grafico di 25 grandi e medi acquerelli, che offrono un importante quadro dell’excursus artistico del maestro di Orciano.

Il percorso espositivo comincia nello spazio antistante la Porta Nuova, dove accanto alla costruzione di Sangallo, si erge il bronzo del «Sole deposto», alla ricerca di un nuovo dialogo tra passato e presente. Una mostra che attraversa quarant’anni di incessante attività, dove vengono presentate oltre alle superfici bronzee riflettenti delle «Tensioni», anche le sculture marmoree dei «Soli» e delle «Derive», forme giocate su equilibri precari, espressione di un moto incessante.

Di grande impatto visivo l’opera in marmo e bronzo intitolata «Una bandiera per Vladimiro» in omaggio alla figura di Majakovskji.
Giò Pomodoro è un artista completo, che dalle statue di grandi dimensioni fuse in bronzo, scolpite in pietra e marmo passa alla progettazione di raffinati gioielli e piccoli capolavori di design.

La sua arte nasce in ambito informale a Firenze e poi nella Milano dei primi anni ’50, quando collabora con la rivista «Il gesto», ed espone alla mostra «Arte Nucleare» e a quelle del gruppo «Continuità». Dopo un’accurata ricerca sul segno- gesto automatico, l’artista approfondisce il problema dell’organizzazione razionale dei segni in negativo, con una serie di rilievi cui darà il nome di «Fluidità Contrapposte».

Nel 1958 realizza le prime «Superfici in Tensioni» esposte con successo a Parigi e nel ’62 partecipa alla XXXI Biennale di Venezia e a New York con una mostra alla Marlborough Gallery nel ’67, mentre pochi anni dopo inizia due nuovi cicli di opere, gli Archi e il Sole Produttore in pietra e marmo.

Interessato anche alla progettazione e realizzazione di luoghi urbani, nel ’77 realizza in collaborazione con gli abitanti di Ales in Sardegna, il piano d’uso collettivo, opera pubblica dedicata ad Antonio Gramsci, il cui reportage fotografico sarà esposto a Colle di Val d’Elsa, quale esempio introduttivo per la ristrutturazione e riqualificazione di una piazza colligiana che verrà realizzata dallo stesso Giò Pomodoro.

La mostra in via Gracco del Secco 102, è aperta con orario 10-13 e 16-19. Per informazioni Tel. 0577-923095.
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  Recensioni - 19/07/2000