Giovanni Campus da Giraldi


Giovanni Campus accanto a una sua opera

 
(dal Tirreno – Cultura)
Un tuffo nel mondo dell’immaginazione, della capacità evocativa che l’immagine può suggerire. Il recente lavoro di Giovanni Campus è fatto di tridimensionalità, volumetria e scultura a tutto tondo, di rilievi realizzati con lembi di juta nel massimo rispetto del singolo strumento adottato, assunto per le sue qualità ottico tattili.

La mostra personale allestita alla galleria Giraldi in piazza della Repubblica 59 presenta disegni, progetti e opere dell’ ultimo periodo di lavoro del pittore e scultore che nato a Olbia nel 1929 e già operante a Livorno negli anni sessanta e settanta si è trasferito nel 1968 a Milano dove vive e lavora.

Dell’artista si ricordano la mostra personale alla Galleria Giraldi nel 1966 e l’istallazione ambiente al Museo Civico in Progress di Villa Maria nel 1979. Il fare immagine, il costituirsi della forma nello spazio è stato il nodo nevralgico su cui Campus ha lavorato fin dai primi anni settanta: un’operazione che dall’esattezza modulare si è poi sviluppata nell’indagine di una figura come spirale, nella scoperta “fisica” del continuo, dell’intreccio della corda, sul ruolo della linea come elementare individuazione di figure ambigue fra interno ed esterno.

In quegli anni l’artista partecipa a numerose rassegne, in Italia e all’estero, dei Centri Sincron e Technè e delle gallerie Giraldi e Numero. L’uso sapiente del colore denso apparentemente monocromo, trattiene la luce entro le proprietà della materia per rivelarsi in vibrazioni e riferimenti espressivi di indicazione segnica.

L’opera si configura come un insieme omogeneo di ritmi e proiezioni spazio temporali da cui consegue una pluralità relazionata di “scarti” e di “misure” evidenziata dall’apparire sulla superficie. Sabato 9 maggio alle 18 sarà proiettato il percorso di lavoro di Giovanni Campus a cui prenderà parte per una conversazione e un commento lo stesso artista.

L’esposizione è accompagnata dal testo critico di Alberto Veca a dall’opuscolo ragionato del percorso biografico che illustra l’intera opera dell’artista. La mostra che in contemporanea presenta una panoramica di opere di altri artisti, resterà aperta al pubblico fino al 30 maggio tutti i giorni dalle 17 alle 20.30 e su appuntamento.
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