Le favole di Emilio Tadini


Senza titolo, 1994

 
(dal Tirreno – Cultura)
La Galleria Guastalla arte moderna e contemporanea presenta fino al 10 giugno le opere di Emilio Tadini (pittore , scrittore, critico d’arte, editorialista del Corriere della Sera). Una panoramica sugli ultimi dieci anni di produzione dell’artista le cui opere hanno come filo conduttore il tema della fiaba, un soggetto particolarmente caro all’artista, che sull’argomento ha scritto Anche interessanti testi.

“In ogni fiaba è come se si celebrasse un piccolo rito di iniziazione. Alla conclusione del rito, ogni contraddizione si toglie, ogni separazione viene corrisposta, ogni male viene giudicato punito, sanato, riparato. E a quel punto molto spesso, ci viene detto che i protagonisti sono ora in grado di ‘vivere felici e contenti’. Per cento anni almeno. Quello che si apre alla fine di quasi tutte le fiabe è una specie di paradiso sognato: ma è un paradiso che si dà in terra. In termini di benessere materiale e di serenità (...) Il finale inverosimile gratificante della fiaba conclude ogni volta per noi un piccolo viaggio nell’immaginario. Mai noi non ci si sente riportatati precisamente al punto da cui si era partiti. Sentiamo che intorno a noi si è aperta, per un momento, un altra dimensione. Una via di fuga. E’ una minuscola conquista che non ci si sognerà mai di mettere in discussione”.

I dipinti di Tadini nei colori brillanti e vivaci del sogno, raccontano questi piccoli e grandi viaggi nell’immaginario: uomini e donne che volano tenendosi per mano, case che si capovolgono magicamente, falci di luna che si cullano in cielo.

Tadini è nato a Milano nel 1927. Laureatosi in Lettere si distingue immediatamente fra le voci più vive ed originali nel dibattito culturale del dopoguerra. In occasione della mostra, la biblioteca labronica ha presentato il libro di Emilio Tadini ‘La distanza’ pubblicato recentemente dall’editore Einaudi.
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  Recensioni - 21/05/1999