Hans Hofmann da Peccolo
(dal Tirreno – Cultura)
Retrospettiva di Hans Hofmann alla galleria Peccolo di Livorno. Pittore statunitense di origine tedesca Hoffmann visse in Europa frequentando gli ambienti artistici che facevano capo a Matisse, Picasso, Braque fino agli inizi degli anni 30, periodo in cui si trasferì in America dove il suo insegnamento (iniziò i corsi di pittura a Berkeley all’Università della California) ricco delle esperienze artistiche europee, dall’Espressionismo al Fauvismo, ebbe grande influenza sulla pittura americana. Negli anni quaranta Hoffmann contribuì all’affermazione negli Stati Uniti dell’Action Painting, dipingendo quadri astratti caratterizzati dall’estrema dinamicità della pennellata e dalla violenza esplosiva del colore.

Tra gli allievi della sua scuola fondata autonomamente a New York nel ‘32 emerse presto Lee Krasner che gli presentò il marito Jackson Pollock. Nel ’44 Peggy Guggenheim aprì una galleria, la Art of this century con una mostra personale di Hans Hofmann in cui furono esposti olii, guache e disegni e nel ’50 l’artista sottoscrisse insieme ai componenti più anziani dell’espressionismo astratto ed alcuni pittori più giovani, il manifesto degli Irascibili che diventerà anche una mostra collettiva itinerante.

Michel Goldberg, suo allievo per tre anni lo ricorda con gratitudine per quella certezza che dava agli artisti: secondo Hoffmann fare arte era qualcosa di decisivo, degno di essere fatto, qualcosa di importante, vitale, che poteva anche cambiare il mondo.

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Lo dimostravano, la sua statura, la mimica, l’abbigliamento, il linguaggio e i suoi scoppi d’ilarità>>. La mostra livornese che verrà inaugurata oggi alle 18.00 nella sala di piazza della Repubblica 12 presenta i dipinti su carta prodotti dal 1959 al ’62.
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