Gianfranco Pacini - Incisioni e dipinti
Livorno, AfrodiTé (09/01/2005 - 09/02/2005)
Domenica 9 gennaio alle 18 nei locali della teeria AfrodiTé in via Bernardina 5 a Livorno (una traversa di via Maggi), s’inaugura la mostra di dipinti e incisioni dell’artista pisano Gianfranco Pacini.

L’allestimento della mostra (che sarà visitabile fino al 9 febbraio) è curato dalla critica d’arte Cristina Olivieri, per conto dell’agenzia Cdcom arte e comunicazione.

Nella mostra, che presenta una ventina di opere, sarà possibile indagare l’originale percorso di Gianfranco Pacini, inserito dal critico Nicola Miceli anche nel volume “Incisione pisana del ‘900”.

Momento significativo nella formazione di Gianfranco Pacini, nato a Guamo di Lucca, i suoi lunghi soggiorni in Venezuela, Brasile e Argentina, dove ha alternato la ricerca artistica al duro lavoro a fianco degli “ultimi”, dei campesinos sien terra.

Animato da spirito di ricerca, Pacini approda alla grafica e alle incisioni negli anni Novanta. Gianfranco Pacini pone un concetto semplice e a un tempo radicale e dunque ricco di significato: che lo "stecco" - il bastoncino con cui si mescolano i colori nei barattoli - per i depositi casuali delle tinte assuma un aspetto nuovo, si permuti in segno.

"Lo stecco immerso nel colore è già pittura". Con questa affermazione minimalista, in apparenza estemporanea, Pacini immagina paesaggi lontananti, distese marine osservate come a volo d’uccello, e cieli di confacente infinitudine: un luogo ideale, insomma, una dimensione dell’immaginario ove posizionare in sospensione i propri "stecchi", le proprie minimali intenzioni di pittura e di poetica.

La mostra è visitabile gratuitamente nei locali di AfrodiTé fino al 9 febbraio, tutti i giorni con i seguenti orari: 10-12; 16,30-20 e 21,30-01 ad esclusione del mercoledì (chiusa la sera) e della domenica (aperta solo la sera).
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  Mostre - 09/01/2005