Novecento e Novecento
Ha ottenuto un positivo consenso di pubblico e critica la mostra “Novecento e Novecento” inaugurata nei giorni scorsi nel ridotto del teatro di Castelfiorentino.

Una rassegna di pittura che il critico d’arte Carlo Pepi ha curato personalmente mettendo a disposizione la sua importante raccolta di opere, le più rappresentative, di artisti contemporanei noti e meno noti.

Tra questi emerge anche l’importante contributo di numerosi artisti livornesi che con le loro opere compongono il mosaico della storia dell’arte contemporanea generalmente noto ma nel particolare talvolta ancora sommerso.

Ideale proseguimento di quella allestita nel ’98 e dedicata all’ Ottocento toscano, la mostra si apre con un disegno di Modigliani, lo stesso che chiudeva la precedente, poi troviamo una rara incisione di Picasso e una sezione di artisti strranieri come Mirò, Masson e Warhol.

Sono presenti inoltre grandi nomi del Novecento italiano tra i quali Viani, Carrà, Severini, Morandi, Balla, Depero, De Chirico, De Pisis, Casorati, Sironi, Achille Lega, Marini, Campigli. C’è anche un consistente gruppo di artisti che hanno operato in Toscana: Soffici, Rosai, Grazzini, Moses Levy, Maccari, Kriper Peyron, Vagnetti Vittorini.

Carlo Pepi ha selezionato un gruppo di opere non figurative di Fontana, Crippa, Dova, Morlotti, Nigro, Scanavino, Veronesi, Fontani, Landi e Pellegrini e i dipinti di ‘quel gruppo di Piazza del Popolo’ che produssero la Pop Art come Angeli, Festa e Schifano.

Ma veniamo ai pittori livornesi che nell’ambito dell’esposizione grazie alle loro apprezzabili capacità artistiche sono stati parallelamente valutati da Pepi come significativi esponenti dell’arte contemporanea: Jean Mario Berti, Roberto Bernini, Gastone Conti, Alvaro Danti, Voltolino Fontani, Renato Lacquaniti, Piero Monteverde, Angelo Sirio Pellegrini, Piero Vaccai Alberto Zampieri.
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  Recensioni - 26/04/1999