Oltre lo specchio di Giulio Turcato


Composizione, 1956

 
(dal Tirreno – Cronaca di Livorno)
L’indisturbata purezza della serie "Oltre lo spettro" di Giulio Turcato, del 1971, viene presentata a Livorno, in una retrospettiva che la galleria Peccolo organizza nel decennale della scomparsa della artista mantovano, con lo studio Arco d’Aliberti di Roma.

Fino al 20 febbraio dittici e trittici di grandi dimensioni formati da vari elementi monocromi, sono esposti alla galleria in piazza della Repubblica 12, e presentati in catalogo, (che contiene anche scritti e fotografie inedite dell’artista), dal critico Maurizio Calvesi.

Il titolo del ciclo fa riferimento allo spettro solare ed ad una riflessione pittorica sulla natura e sulla percezione del colore. Tema che ha sempre affascinato Turcato, ed è rimasto presente in tutta la sua opera. Secondo l’artista il colore è nella nostra mente, si può vedere anche a occhi chiusi, basta immaginarlo.

Un colore non descrittivo, dalla vita autonoma, libero solo di seguire le variazioni e l’intensità che gli suggerirà il pittore. Turcato, classe 1912, partecipa nel’47 alla redazione del manifesto del formalismo "Forma1" con Accardi,Attardi, Consagra, Dorazio,Guerrini, Perilli e Sanfilippo.

E’ del’49 la sua partecipazione al Fronte Nuovo delle Arti, mentre nel’50 fa parte del gruppo degli otto e nel’60 di Continuità. Il suo linguaggio è rapido e scarno, delicato, fatto di una lieve scrittura che percorre la tela come un’instabile tessitura musicale.

Turcato intuisce che lo spettro cromatico è un codice,una convenzione che fa riferimento all’ottica e orienta la sua ricerca coloristica verso un nuovo percorso partendo dalla constatazione che esistono dei colori che sono al di fuori dello spettro solare. I colori si percepiscono per effetto dei vari quadri monocromi.

L’artista tenta di fermare sulla tela il fluttuare dei toni cromatici che appaiono e svaniscono nella luce. Tra i molti riconoscimenti di particolare prestigio sono i premi alla Biennale di Venezia del’58 e alla Quadriennale di Roma del’66.
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