Province d’arte Livorno
Firenze - Consiglio regionale della Toscana (25/06/2004 - 05/07/2004)
Fino al 5 luglio le espressioni più avanzate dell’arte contemporanea livornese saranno in mostra a Firenze nelle sale affrescate di palazzo Panciatichi, sede del consiglio regionale.

“Province d’arte, Livorno” è infatti la prima tappa di un percorso culturale promosso dal consiglio regionale che si è affidato per l’organizzazione alla Caesar onlus, ente specializzato nella promozione di mostre d’arte e nel monitoraggio delle esperienze artistiche sul territorio.

A palazzo Panciatichi espongono quindi le loro opere 37 artisti tra pittori, scultori e fotografi, accuratamente scelti e selezionati dalle storiche dell’arte Cristina Olivieri e Giovanna Carli e da Raffaela Maria Sateriale.

“Parte da qui la rassegna dedicata alle esperienze artistiche del territorio regionale – ha detto durante l’inaugurazione il vicepresidente del consiglio Leopoldo Provenzali – alla scoperta dell’inesauribile ricchezza creativa dei ‘distretti culturali’ toscani”.

In effetti a questa prima tappa seguirà la mostra degli artisti elbani e quindi la pubblicazione del catalogo. Poi via via tutte le altre province. “L’articolazione del progetto – ha spiegato il presidente della Caesar Roberto Russo – è di particolare inpegno perché si prevede la creazione di una collana editoriale composta dai cataloghi relativi a ogni mostra prodotta”.

A fare da mattatore nel giorno dell’inaugurazione il decano degli artisti livornesi e membro del gruppo Atoma Renato Spagnoli, che ha donato al consiglio regionale l’opera “Riflessione formale”.

“Fino a qualche anno fa nella piazza di Livorno – ha detto – sembravano esistere solo i post-macchiaioli . Oggi invece i nuovi artisti possono anche vincere premi con l’astratto”.

Spagnoli poi non ha risparmiato una frecciata: “Bisogna comunque dire, e non si capisce bene il perché, che a lavorare a Livorno oggi sono sempre i soliti 3 o 4”.
“Il valore aggiunto di questa collettiva – ha detto Cristina Olivieri – è presentare artisti che si esprimono con stili e contaminazioni diverse. Perché Livorno oggi fortunatamente è questo, una città-laboratorio dove si fa arte e si sperimenta arte, liberamente e senza canoni obbligati”.

Fra le opere esposte vi sono quella di Dario Ballantini, pittore e famoso imitatore di Striscia la notizia, quelle di Mario e Giorgia Madiai, Raffaele De Rosa, Max Ceccherini, Enrico Bacci, Franco Baroni, Giancarlo Barsotti, Giovanni Boffa, Enrico Bertelli, Franco Bonsignori, Sandro Bottari, Sergio Cantini, Fabiano Di Cocco, Valter Cardenti, Maurizio Faleni, David Fedi (Zeb), Ilio Fiengo, Paolo Francesconi, Fabrizio Giorgi, Anna Ka, Ivo Lombardi, Andrea Luschi, Giovanna Marino, Max Mazzoli, Giuliano Nannipieri, Paolo Netto, Fabio Peloso, Diego Piccaluga, Piero Rolla, Michael Rotondi, Raffaela Maria Sateriale, Simone Tani, Antonio Vinciguerra, Nicola Vukich.

La mostra è visitabile a palazzo Panciatichi in via Cavour 2, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 12.
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  Mostre - 17/06/2004