Santa Caterina, la chiesa liberata
(dal Tirreno - Cronaca di Livorno)
Liberata dai ponteggi che dal 1984 ne nascondevano tutta la bellezza, la chiesa di Santa Caterina, detta anche dei Domenicani, è tornata finalmente a splendere.

La sua cupola a otto vele, affrescata intorno al 1860 dal senese Cesare Maffei, si innalza fino a 63 metri, sovrastata dalla lanterna, opera del 1769 dell’architetto Dario Giacomelli.

Ora dalle otto grandi finestre la luce del sole è tornata a invadere l’elegante interno fino alla base a pianta ottagonale della chiesa edificata dal 1720 per volontà dell’ordine Domenicano, dall’architetto Giovanni Del Fantasia.

Oltre venti lunghissimi anni ci sono voluti perchè l’opera di restauro più volte interrotta e proceduta a rilento fosse compiuta (almeno la prima fase dei restauri), tanto che per le giovani generazioni entrare nella chiesa oggi sarà come scoprire per la prima volta un edificio nuovo e sconosciuto della Livorno settecentesca.

Per celebrare l’avvenuto restauro di un edificio che è uno dei più rappresentativi della storia di Livorno, e la liberazione dai ponteggi che quasi un anno e mezzo hanno ingombrato la chiesa sebbene i lavori fossero terminati, il comitato promotore per la chiesa di Santa Caterina in collaborazione con la Circoscrizione 2, la Diocesi di Livorno, la Soprintendenza di Pisa e Livorno, il Comune e la Provincia hanno organizzato una “tre giorni” in onore di Santa Caterina da Siena, patrona della chiesa con un programma - che prenderà il via oggi - denso di concerti, conferenze e un accurato itinerario storico artistico guidato.

Le iniziative sono state presentate dal presidente della Circoscrizione 2, Maurizio Paolini, con l’assessore alle Culture per il Comune Massimo Guantini, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, don Ezio Morosi della Diocesi di Livorno e don Giuseppe Ferrari.

Tra i prossimi obiettivi, quello di riuscire a riportare a Livorno nella chiesa e dietro all’altare maggiore dove originariamente era collocata, la grande pala d’altare con l’Incoronazione della Vergine di Giorgio Vasari, oggi conservata al museo di villa Guinigi a Lucca. Ma ciò potrà avvenire quando anche il coro sarà stato restaurato.

E come ha tenuto a precisare don Giuseppe Ferrari, il parroco di Santa Caterina, soddisfatto dell’importante traguardo, sono necessari ancora 123 mila euro per un sistema di illuminazione secondo le modalità prescritte dalla Sovrintendenza alle Belle Arti. «Troppi soldi - dice don Giuseppe - sapete quanti bisognosi potremmo aiutare nella parrocchia con questa somma?».

Per questo è stato costituito un comitato promotore per la chiesa, laico e aperto a tutti ed è stata avviata una raccolta di fondi a cui è possibile aderire sottoscrivendo un’offerta sul conto corrente bancario n. 16883/52 intestata all’Associazione Santa Caterina (cod. Abi 06015, cab. 13900). Sul sito internet www.chiesadisantacaterina.it sarà possibile seguire l’andamento della sottoscrizione popolare.
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  Recensioni - 29/04/2005