Max Mazzoli al Kino Dessé
Ombre rosse - Max Mazzoli, 2005
Max Mazzoli - Olio su tavola, 50 x 76
Max Mazzoli - Ombre rosse, 75x110
Max Mazzoli, Fort Apache 2005
Max Mazzoli - Metropolitana di New York, 2005
Cinema Kino Dessé (02/05/2005 - 15/06/2005)
E’ stata prorogata fino al 15 giugno la mostra dell’artista Max Mazzoli all’interno del cinema Kino Dessé di Livorno, in via dell’Angiolo 19...

La mostra di Mazzoli rientra negli appuntamenti artistici della rassegna L’Altro sguardo, che abbina la proiezione di film di particolare interesse a mostre di arte contemporanea.

LUNEDI’ 2 MAGGIO ALLE 17,30 all’interno del cinema Kino Dessé di Livorno, in via dell’Angiolo 19, l’inaugurazione della mostra curata da Cristina Olivieri e dalla sua agenzia Cdcom arte e comunicazione. A seguire poi, a partire dalle 21,30, la proiezione del film Lavorare con lentezza – Radio Alice 100.6 MHZ.

La mostra di Max Mazzoli, dal titolo esplicativo “Ombre rosse”, fa parte di un progetto in cui l’artista studia a fondo il cinema americano degli anni 50-60, soprattutto quello western, inteso come parodia speculare e fumettistica dell’intera società americana.

Viaggiando attraverso l’infinito west armato di macchina fotografica, Max Mazzoli ha raccolto più di 4mila fotografie da cui ha tratto poi le sue opere, lavori a china affiancati in contrapposizione agli oli tratti dai film di quegli anni.

Max Mazzoli, che è nato a Livorno nel 1953 e lavora in campo artistico dividendosi tra la realtà toscana e quella sarda, dove attualmente vive, a Sassari, è stato da sempre attratto dall’infinità delle immagini offerte dalla televisione, dal cinema, dagli spot, dai videoclip, dalle fotografie: le osserva , poi le seleziona, le isola ed infine le ingrandisce.

L’immagine analogica, riportata sulla tela, perde inevitabilmente il senso di immaterialità ed il ritmo convulso. Ma acquista altri significati, nuovi valori estetici e cromatici, una bellezza prima sconosciuta. La ricerca che Mazzoli conduce in modo solitario e silenzioso, ci dà la possibilità di rallentare il tempo della visione di quelle immagini, sottraendoci dalla posizione di spettatori inermi e distratti.

La sua più recente ricerca è orientata ad esplorare i complessi rapporti tra le risorse pittoriche e la luce dell’immagine mediale. “Le armi del mio confronto con i mezzi elettronici – dice Mazzoli – possono sembrare impari ma sono quelle tradizionali del pittore. Colori a olio su multistrato o compensato”.

Le ascendenze ideali dell’artista vanno dall’iperrealismo, il fumetto, il cinema, la pop art e naturalmente la tv, sintesi diabolica d’ogni mondo contemporaneo.
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