Il livornese seguace di Marinetti
(dal Tirreno, pagine Cultura
Osvaldo Peruzzi nasce a Milano il 25 maggio 1907. La sua sensibilità artistica ha modo di maturarsi all’inizio degli anni Trenta, quando frequenta Il Politecnico e conosce i Futuristi Munari, Prampolini e Fillia.

Nel 1931 la sua prima mostra personale alla Sala Taveggia, a Milano, e dopo la laurea in ingegneria nel 1932, aderisce al movimento guidato da Marinetti, del quale diviene subito amico. Inizia così anche per lui la grande avventura futurista con la partecipazione a tutte le più importanti iniziative.

Nel 1933 è a Firenze alla mostra di Palazzo Ferroni e a Milano, alla galleria Pesaro, per l’omaggio a Boccioni. Quell’anno, con una grande mostra collettiva Peruzzi porta il Futurismo a Livorno, dove si era trasferito nel 1932.

Viene invitato alle Biennali di Venezia del 1934 e nel 1937 è a Parigi per il padiglione Italia all’Expò 37.

E’ dell’agosto del 1941 il suo manifesto futurista “Plastica dell’essenza individuale” e dello stesso anno una lunga presentazione di Marinetti della sua opera.

Nel 1942 Peruzzi è sul fronte libico, viene catturato in Tunisia e internato a Weingarten, negli Stati Uniti. La dura esperienza della prigionia non fa venir meno la sua passione per l’arte, continuerà infatti a dipingere e ad allestire mostre anche in quegli anni.

Con la morte di Marinetti nel 1944, il movimento futurista senza più il suo capo, perde di consistenza. Continua invece l’attività di quei futuristi che, come, Peruzzi, sentono ancora di avere qualcosa da dire.

Nel 1967 aderisce al manifesto “Futurismo Oggi” con Acquaviva, Benedetto, Bruschetti, Crali, Dottori, Marasco e altri. Le sue opere sono inserite nella mostra di Palazzo Ducale a Genova del 1997 “Futurismo.

I grandi temi 1909-1944” ed è del 1998 la mostra “Osvaldo Peruzzi, attraverso e dopo il Futurismo” al museo civico Fattori di Villa Mimbelli a Livorno, mentre altre sue opere sono state esposte al Palazzo delle Esposizioni di Roma per la grande mostra del 2001 a Roma “Futurismo 1909-1944. Arte, architettura, spettacolo, grafica, letteratura”. (c.o.)
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  Artisti - 11/11/2005