Cinque opere di Peruzzi al Museo Fattori
(dal Tirreno, pagine Cultura e spettacolo)
LIVORNO. Osvaldo Peruzzi, l’ultimo esponente del movimento Futurista è scomparso il 30 dicembre 2004, a Livorno, all’età di 97 anni. In grado di stupire anche dopo morto, Peruzzi nel novembre scorso è finito all’asta su ebay con una quindicina delle sue opere. L’iniziativa era nata grazie alle eredi, le figlie Cristina e Stella Peruzzi e al critico Danilo Sensi con l’obiettivo di finanziare lo studio e la pubblicazione dell’archivio storico dell’artista conservato alla Fondazione Primo Conti di Fiesole e donato alla Fondazione dallo stesso Peruzzi nel 1997.

Durante tre sessioni di asta su Ebay, per tre settimane, sono stati venduti 13 lavori dell’artista amico e allievo di Martinetti; 6 grafiche di varie misure, un olio 70x100 del 1994 e 6 disegni realizzati dagli anni’40 agli anni’80 per un totale di 8110 euro che verranno utilizzati per lo studio dell’archivio storico di Osvaldo Peruzzi.

«Voglio ringraziare, insieme alla famiglia Peruzzi - dice il critico Danilo Sensi impegnato nello studio della documentazione - tutti i compratori, tutti coloro che si sono interessati all’iniziativa e tutti i livornesi che hanno partecipato all’asta dimostrando grande interesse sia per l’iniziativa, sia per il lavoro del loro concittadino. Il ricavato non basterà alla copertura di tutte le spese, ma si tratta di un buon inizio, nella speranza che in futuro enti pubblici o privati si interessino al progetto che è già partito. Abbiamo infatti travato e analizzato numerose lettere di una fitta corrispondenza con altri artisti futuristi come Tullio Crali e Bruno Munari con il quale era entrato in contatto al Politecnico di Milano nel 1927, ma anche con personaggi come il futurista bulgaro Nicolay Diulgheroff».

Lo studio e la pubblicazione dell’archivio consentiranno di attualizzare la figura di Osvaldo Peruzzi all’interno del Movimento Futurista, i contatti con gli artisti che ne fecero parte e la partecipazione a tutti quei movimenti che al Futurismo si sono ispirati nel corso del ‘900. La ricerca verrà svolta sotto la supervisione di Carlo Sisi docente di storia dell’arte contemporanea all’università di Siena ma un analogo e più complesso lavoro richiederà lo studio del fondo conservato dagli eredi di Peruzzi a Livorno.

A completare il tutto sarà l’analisi del carteggio tra l’artista nato a Milano nel 1907 e Armando Silvestri, in gran parte di proprietà dello studio bibliografico “Arengario” di Gussago. Intanto, nel giorno del primo anniversario della morte di Osvaldo Peruzzi il museo civico Giovanni Fattori si arricchisce di cinque opere del grande maestro.

Entrano infatti a far parte del ricco patrimonio pittorico del museo due dipinti: “Nostra Signora di Montenero” del 1938 (nella foto) e “Ricordo della Gorgona” del 1958, oltre a tre litografie: “Palio Marinaro”, “Vele” e “Chiesa dei Domenicani”. Le opere saranno donate dalla famiglia Peruzzi al Comune di Livorno, stamani alle 11.30 nel corso di una cerimonia al museo Fattori.
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