Dante Montisci - WHITE
Dante Montisci, 2005
Dante Montisci, 2005
Dante Montisci, 2005
Dante Montisci, 2005
Cinema Kino Dessé (10/03/2006 - 06/04/2006)
E’ un giovane artista sardo, Dante Montisci, il protagonista della terza mostra personale della rassegna Proposte d’arte contemporanea ospitata nelle sale del cinema Dessé di Livorno. Da un’idea dell’associazione Kinoglaz e dell’agenzia Cdcom, torna quindi la rassegna curata dalla storica dell’arte Cristina Olivieri, che coniuga l’arte cinematografica a quella pittorica.

Il vernissage è in programma venerdì 10 marzo alle 17.30 e sarà l’occasione per incontrare l’autore, che ha voluto dare alla sua mostra il titolo White, perché bianco è lo sfondo, bianchi sono i paesaggi immaginari o metarealistici, contenitori dell’essere e delle figure che attraversano lo spazio.

Dante Montisci è nato a Sassari nel 1973, dove si è diplomato all’Istituto di Belle Arti. Dipinge e partecipa a mostre d’arte contemporanea da quando aveva 18 anni. Nei suoi lavori le figure dipinte in maniera realistica sono posizionate in spazi, paesaggi, città, dove gli sfondi monocromatici sono dipinti con sovrapposizioni di bianco su bianco ad acrilico.

Le opere di Dante Montisci, che divide il suo studio sassarese con il maestro Max Mazzoli, livornese d’origine, nascono dalla mente e dalla fotografia, con la quale cerca di cogliere le passioni dell’essere umano che si manifestano nel corpo, si specchiano nel viso e negli atteggiamenti, pensieri, sensazioni, emozioni a volte incontrollabili.

Montisci isola queste passioni umane nel bianco e le evidenzia in uno scenario che non appartiene alla realtà: persone che ci guardano, che compiono gesti noti, gesti che vediamo in ogni attimo delle nostre giornate, in contrapposizione a paesaggi antinaturali, privati dei loro colori puri, insoliti, bianchi.

Anche se lo spazio bianco è dipinto ad acrilico, costruito intorno alle figure secondo le regole della prospettiva, con moduli leggibili, come un paesaggio urbano o altri più sintetici e di fantasia, dove i piani sono definiti da poche variazioni di bianco. I soggetti realisticamente dipinti ad olio, illuminati dalla luce solare o artificiale, levate dal loro contesto "naturale", ridimensionati, uniti ad altri, diventano vite che si incrociano ma non si incontrano, guidati da vie parallele o imprigionati negli spazi bianchi dell’utopia contemporanea.

La mostra è visitabile gratuitamente fino al 6 aprile negli orari di apertura del cinema (info 0586 210191),
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  Mostre - 10/03/2006