Andrea Franzoni al Kino Dessé
Andrea Franzoni, Chinesi (2005)
Cinema Kino Dessé Livorno (07/04/2006 - 04/05/2006)
Prosegue la rassegna Proposte d’arte contemporanea che vede ogni mese alternarsi nella sale del cinema Kino Dessé di Livorno (via dell’Angiolo 19. Tel 0586 – 210191) le personali di giovani artisti contemporanei.

Curata dalla storica dell’arte Cristina Olivieri e dalla sua agenzia Cdcom arte e comunicazione, in collaborazione con l’associazione Kinoglaz, la rassegna giunta al suo secondo anno, propone per il mese di aprile la personale del giovanissimo artista emiliano Andrea Franzoni.

Andrea Franzoni nasce a Bentivoglio in provincia di Bologna il 21 Aprile 1982. Dopo essersi diplomato all’istituto statale d’arte di Bologna, nel luglio del 2001 si iscrive alla facoltà Teologica dell’Emilia Romagna.

Nel 2003 vince il premio speciale della giuria per la sezione Illustratori del Prato 2003 - Comics In The World, XXVI rassegna del fumetto e del fantastico. Nello stesso anno partecipa al Premio Virgilio 35UNDER35 e viene selezionato per la pubblicazione sul catalogo Virgilio dell’arte contemporanea, nella sezione pittura; Nel 2004 arrivano tre primi premi: è giudicato il migliore della sezione pittura del concorso internazionale di arti visive EM Arte 2004 –percorsi d’arte nella terra dell’alabastro; è il vincitore del concorso Iceberg 2004/2005 di Bologna nella sezione illustrazione; e vincitore premio Guercino. Nel 2005 viene invitato alla XII Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo di Napoli.

«Nella mente divina le forme sono come sigilli applicati alle cose». Questo parole scritte da San Tommaso d’Aquino nella sua celebre summa teologica sono lette oggi da Andrea Franzoni per indagare il mistero dell’arte. «Il rarefarsi della materia – dice Andrea Franzoni - lo spazio, gli astri, l’uomo e il mondo, gli intricati rapporti fra il logos, cioè l’anima e il corpo, questo è quello che cerco di rappresentare nei miei lavori». Si tratta quindi di una ricerca dei principi o degli archetipi, una sorta di schematizzazione attraverso il simbolo (alfabetico, numerico, geometrico e sacro): è questo il percorso che da un po’ di tempo il giovane artista emiliano sta portando avanti nel suo maturare artisticamente.

Terza mostra dell’anno dopo quelle Elisa Spagnoli e Dante Montisci, la personale di Andrea Franzoni rappresenta quindi un’iniziativa che contribuisce ad arricchire il panorama culturale ed espositivo della città di Livorno, pensata in un luogo non convenzionale ma particolarissimo e bellissimo, anche solo per il fatto di essere ormai uno degli ultimi cinema tradizionali presenti a Livorno.

La mostra resterà aperta fino al 3 maggio negli orari di apertura del cinema.
STAMPA ARTICOLO
  Mostre - 07/04/2006