A Livorno un workshop gratuito con Robert Cahen


Un’installazione di Cahen alla galleria Galeria Zachęta di Varsavia

 
Dal 24 al 31 agosto Livorno ospiterà Robert Cahen, videoartista tra i più apprezzati del panorama internazionale. Una settimana durante la quale Cahen, le cui opere sono state ospitate in tutto il mondo, dalla Biennale di Parigi al MOMA di New York, da Documenta 8 al Festival di Locarno, lavorerà al fianco di 12 giovani artisti toscani, selezionati per un workshop gratuito progettato da Fuoricentro e Ars Nova in collaborazione con Cesdi, Cmt e Ondavideo.

Obiettivo generale dell’iniziativa è riflettere sul ruolo delle arti e della comunicazione nella conoscenza e nello scambio tra culture. Si cercherà di rispondere a una serie di domande e punti critici relativi alle azioni creative e alle autobiografie, alle nostalgie ed agli strappi espressivi, attraverso il confronto tra interpretazioni e pratiche nei settori dell’arte e della comunicazione.

I partecipanti (per essere selezionati è necessario presentare entro il 12 luglio la propria candidatura a Fuoricentro – info 347/6930818) avranno la possibilità non solo di vedere all’opera uno dei grandi maestri del video, ma soprattutto di partecipare alla creazione di un lavoro unico nel suo genere, realizzando riprese della città di Livorno e dei suoi abitanti e collaborando all’allestimento delle videoinstallazioni conclusive.

Questa iniziativa si presenta quindi come un’occasione davvero speciale per tutti coloro che hanno desiderio di conoscere e di far conoscere la propria giovane arte, di saperne di più sulla poetica di Cahen, nonché di contribuire ad una grande creazione collettiva.

L’evento finale verrà ospitato in un luogo chiave per la cultura dell’incontro e della contemporaneità delle città di Livorno, Pisa, Prato e Pontedera.

Cahen ha sempre esplorato in maniera dialettica la fotografia, il cinema e la musica: i suoi video sono caratterizzati dalla manipolazione dell’immagine e del tempo filmico, dalla giustapposizione di elementi fissi e in movimento, dalla decontestulizzazione e dalla rottura della narratività, con una grande attenzione alla parte sonora.
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  Recensioni - 07/07/2006