Al via il progetto Officina Canuti
Elaborazione grafica piazza Martiri della Libertà
Pontedera - Ponsacco - Palaia - Lajatico (19/11/2006 - 31/12/2007)
Il Comune di Pontedera dedica ad uno dei massimi artisti italiani, NADO CANUTI, un evento che coinvolge oltre alla città, anche i Comuni della Bassa e Alta Valdera. Le opere dell’artista nato a Bettolle (Siena) nel 1929, che oggi vive e lavora a Milano, da dicembre contamineranno le città di Pontedera, Ponsacco, Lajatico e Palaia, dando nuova luce alle piazze, agli edifici, e a buona parte del tessuto urbano del territorio, investendo anche il mondo della scuola e offrendo opportunità di laboratori e studi con l’artista che in prima persona trasmetterà agli studenti le teorie, ma soprattutto le tecniche delle arti figurative contemporanee.

Officina Canuti è un progetto dell’architetto Alberto Bartalini, che ne cura la regia dopo aver ideato questo evento che cambierà il volto della Valdera: le opere realizzate dal maestro nel corso di un intero anno diventeranno infatti parte integrante del tessuto urbano, arricchendolo di pitture, installazioni, sculture e murales. La direzione scientifica dell’evento è invece affidata al critico d’arte Dino Carlesi, con interventi di Gillo Dorfles e Vittorio Sgarbi.

Il progetto “Officina Canuti” che sarà inaugurato il 30 novembre e proseguirà per un intero anno è in sintesi così strutturato:

· una mostra allestita al Museo Piaggio con all’interno un atelier in cui si trovano sculture, calchi, banconi da lavoro una vera officina in cui verranno mostrati gli strumenti ed i supporti lavorativi dell’artista; (da aprile a luglio 2007)

· una serie di interventi scultorei ed installazioni che riqualificano e contaminano anche a livello urbanistico piazze e strutture architettoniche del territorio dei Comuni interessati.

· un murales permanente realizzato dall’artista Nado Canuti sulla facciata di un palazzo di proprietà della Provincia, prospiciente piazza Andrea da Pontedera, che sarà completamente ridisegnata.

· laboratori e officine dirette dal Maestro


I LUOGHI DI OFFICINA CANUTI - PONTEDERA

La presenza delle opere di Nado Canuti attraverserà il centro della città sviluppandosi lungo l’antico decumano (oggi corso Matteotti), partendo dall’area del ponte napoleonico, dove l’artista interverrà direttamente sul complesso Seicentesco della chiesa di San Giuseppe completamente diroccata: la chiesa e l’oratorio saranno arricchite esternamente da un grande murales mentre all’interno troveranno ospitalità due opere dell’artista, immediatamente visibili anche da fuori grazie ad un affascinante nuovo portone in vetro e metallo.

Proseguendo verso il centro storico s’incontrerà il Piazzone (piazza Martiri della Libertà) dove Canuti interverrà direttamente con vari interventi effimeri per poi ridisegnare la facciata di un intero edificio, lo storico palazzo Ferretti.

Gli interventi successivi riguarderanno la piazza della pretura (piazza Curtatone), dove le installazioni dell’artista contamineranno i due edifici prospicienti: da una parte la chiesa del Crocifisso che al suo interno ospiterà un presepe in bronzo realizzato dall’artista nel 1952 (e attualmente esposto nella città natia di Bettole, in Provincia di Siena), dall’altra la sede del palazzo della Cassa di Risparmio di Pisa (Gruppo Banca Popolare Italiana): sulla facciata sarà collocata una grande opera di Canuti mentre sotto le logge saranno posizionate quattro sculture in bronzo.

Il cuore amministrativo di Pontedera, la piazza Cavour che ospita il Comune, verrà “segnato” inconfondibilmente dal passaggio dell’artista di Bettole: con l’opera “Passerella della memoria” lo spettatore sarà accompagnato idealmente da altre quattro opere scultoree verso quello che è destinato a diventare il nuovo centro culturale della Valdera: Nado Canuti, Studio Castellani e l’architetto Alberto Bartalini infatti ridisegneranno completamente piazza Andrea da Pontedera.

Un unico grande e sinuoso divano in pietra realizzato da Canuti in travertino grezzo incornicerà la piazza Belfiore segnata da quattro sentieri che convergeranno nella statua di Andrea da Pontedera. Sulla facciata del palazzo dell’Enel sarà realizzata un’opera permanente completamente finanziata dalla Sat Aeroporto di Pisa. Mentre in direzione sud, lungo un ideale cardo romano, la piazza sarà delimitata da un’opera completamente nuova: non una “semplice” fontana ma un grandioso “abbeveratoio” con cui Canuti ricorderà le origini contadine del territorio e segnerà la nuova direzione dei suoi interventi.

La sua contaminazione artistica della città proseguirà infatti ora proprio verso sud intervenendo sui due sottopassi ferroviari grazie al finanziamento della Banca Popolare di Lajatico, attraversando La Fabbrica della città con il museo Piaggio che in primavera ospiterà una grande mostra (30 aprile – 30 luglio): opere dal 1946 ad oggi scelte da Vittorio Sgarbi per creare la storicizzazione di questo incredibile artista contemporaneo. L’evento ri-approda quindi nella vera, fisica, Officina Canuti: in via Turati infatti, nei pressi dell’ospedale, il comune ha recuperato un’antica acciaieria, nella cui struttura nei prossimi mesi vedranno la luce le singole opere della costellazione – Canuti che andranno a comporre il nuovo volto della Valdera: qui l’artista lavorerà al fianco delle maestranze impegnate nella realizzazione di sculture e installazioni e qui, per tutto l’anno, saranno ospitati i laboratori artistici che ogni giorno vedranno gli studenti giungere da tutta Italia a vedere come nasce, fisicamente, l’arte contemporanea.


I LUOGHI DI OFFICINA CANUTI - VALDERA

PONSACCO
. Il secondo centro della Valdera rappresenta l’ideale continuum tra il vecchio e il nuovo di Canuti: qui l’artista è già intervenuto con due opere permanenti: portali in marmo bianco in marmo bianco che segnano l’inizio e la fine del decumano con un grande obelisco (corso Matteotti) e che si arricchiranno ora del completamento artistico con gli interventi all’interno della chiesa e con l’installazione nella piazza di una scultura e di due panchine.

FORCOLI (PALAIA). Nel borgo di Forcoli l’arte contemporanea entrerà dalla porta principale, intervenendo direttamente in due luoghi fortemente simbolici: con opere effimere a carattere fumettistico sulla facciata della scuola elementare dove si sono formati socialmente migliaia di cittadini e che oggi vede crescere le generazioni future, e poi al condominio della Baccanella: qui, fuori del paese, sta nascendo quasi un nuovo villaggio di 30 appartamenti popolari della Coopertiva Montecalcoli (Soc. Coop. di abitazione), su cui Canuti e Bartalini sono intervenuti arricchendo e rivoluzionando il progetto: elementi artistici come i coloratissimi e ludici camini segnavento, rifacimenti architettonici con la figurazione grafica delle facciate dei due palazzi che guardano verso la strada principale, ma anche veri e propri interventi “sociali” con la realizzazione di un grande orologio posto nel centro ideale del nuovo agglomerato urbano sorto alla base della collina di Alica.

LAJATICO. Il grande percorso artistico dell’Officina Canuti si conclude nel territorio del comune di Lajatico, anche in questo caso già contaminato dalla presenza del maestro nato a Bettolle 77 anni fa. L’interno del palazzo che ospita la sede della Banca popolare di Lajatico è stato interamente disegnato da Canuti, che ha curato tutto: pavimenti, soffitti, mobili e altri elementi d’arredo. E a Lajatico nei prossimi mesi Canuti lavorerà anche su altri 3 fronti: le sue opere caratterizzeranno fortemente anche la piazza Vittorio Veneto, l’oratorio di San Carlo la piccola località della Sterza, dove è posizionata una scultura oltre al borgo di Orciatico.

Comunicati, immagini e aggionamenti sul progetto: www.cdcom.it/stampa
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  Mostre - 30/11/2006