Pontedera inaugura il Muro di Enrico Baj, la sua opera più grande
Il Muro di Pontedera - Enrico Baj
Il Muro di Pontedera - Enrico Baj
Il Muro di Pontedera - Enrico Baj
Il Muro di Pontedera - Enrico Baj
Il Muro di Pontedera - Enrico Baj
Pontedera (22/12/2006 - 22/12/2006)
E’ stato inaugurato a Pontedera il Muro di Enrico Baj, che con i suoi 3 metri di altezza e 100 di lunghezza è la più grande opera al mondo realizzata dall’artista scomparso nel 2003. Il programma della giornata prevede alle 16 la conferenza di presentazione
al Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” di Pontedera, alla presenza del sindaco Paolo Marconcini, del presidente della Fondazione Piaggio Tommaso Fanfani, dell’assessore alla Cultura della Provincia di Pisa Nicola Landucci e del Comune di Pontedera Daniela Pampaloni, di Roberta Cerini Baj, dell’architetto Alberto Bartalini, regista e ideatore del progetto, e infine dei due curatori Enrico Crispolti e Dino Carlesi.

Durante la conferenza stampa è stato presentato un video che ripercorre la storia del progetto, dal primo approccio con l’artista nel 2004 a cui è seguito l’affidamento del tema, fino al completamento dell’opera, che sarà inaugurata come opera postuma, in seguito alla scomparsa dell’artista avvenuta lo scorso anno.

Al termine della conferenza si è svolta l’inaugurazione ufficiale, con il sipario che si è aperto sull’incredibile Muro di Pontedera (viale Risorgimento / piazza Garibaldi), un’opera che con i suoi 100 metri di lunghezza per 3 di altezza costituisce il lavoro più grande mai progettato da Enrico Baj. Un’opera, come ricorda il critico Enrico Crispolti, che “attraverso lo snodarsi d’un lungo e svariato fregio di presenze umane d’allusione meccanica (che dal “meccano” infatti derivano), costituisce un’eccitante insinuazione fantastica narrativa, certamente ludica, entro un contesto urbano. Posto com’è al margine d’una via di scorrimento di Pontedera, e disteso a stabilire una distinzione dal “non luogo” dell’area ferroviaria”.

Enrico Baj realizzò il bozzetto dell’opera che sarà esposto nella galleria comunale “Otello Cirri” insieme alla lettera con cui dettava le disposizioni per l’esecuzione dell’opera, che oggi assume un significato enorme per l’intera città.

«Siamo lieti ed onorati di poter collocare la sua opera, che sarà uno dei mosaici più grandi d’Italia, nella nostra città – ha detto il sindaco Paolo Marconcini - Quando passeremo accanto a quel muro sentiremo tutta la forza e la vivacità, l’impegno e la dignità della sua arte. E le nostre giornate saranno un po’ meno grigie, il nostro animo avrà un nutrimento in più».

Il progetto è stato reso possibile anche grazie al contributo professionale dello studio La Noce (architetti Alberto Bartalini, Daniele Luci e Marco Signorini), dell’architetto Enrico Agonigi coordinatore del cantiere, di Roberto Fantozzi, architetto dell’ufficio tecnico del Comune. Sono Intervenuti all’inaugurazione Ambra Giorgi, presidente commissione cultura Regione Toscana, Lanfranco binni, dirigente settore Spettacolo e Cultura Regione Toscana.
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  Mostre - 19/12/2006