Oniriche negazioni e Anatomie
Anonymous Art - Ego (2008) - 150x100
E’ una ambigua narrazione di oniriche negazioni. Ironia e inquietudine sono racchiuse nei simboli pagani, soggetti fantastici prendono corpo. Animali fantascientifici semplici e innocenti campeggiano su sfondi barocchi come in un collage che esplora le possibilità dell’immagine creando strutture di “maestosi onori” e “celebrazioni umane”, animali, sacre.

Stilemi classici che naufragano agli antipodi propri di una “architettura esoterica”. Un linguaggio pittorico quello degli Anonymous (Elena Bertoni – Simone Romano) che riaffiora dalle tematiche a loro più care fin dagli esordi (lavorano a un progetto comune dal 2000), narrate attraverso il video, la fotografia, la performance, che ora ritornano alla bidimensione.

Piegare il ginocchio dinanzi a un uomo, o ad una immagine, non è che una cerimonia esteriore, della quale il vero Dio, che vuole il cuore e lo spirito, non tiene affatto conto ed che anzi abbandona all’istituzione umana affinché ne facciano, come meglio converrà loro, segni di un culto civile e politico, o di un culto religioso. Non sono dunque queste cerimonie in sé medesime, ma lo spirito sul quale si fondano, a renderne la pratica innocente o criminale. (voce Autorité politique, Diderot)

Alcune immagini sono il frutto dell’ispirazione e della rielaborazione grafica e concettuale dei disegni dell’’Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri (Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers nel titolo originale), la vasta enciclopedia pubblicata nel XVIII secolo, in lingua francese, da un consistente gruppo di intellettuali sotto la direzione di Diderot e D’Alembert.

Un compendio universale del sapere, nonché il primo prototipo di larga diffusione e successo delle moderne enciclopedie, la cui introduzione, il Discorso Preliminare, è considerata un’importante esposizione degli ideali dell’Illuminismo, nel quale viene esplicitato l’intento dell’opera di incidere profondamente sul modo di pensare e sulla cultura del tempo.
A questo si rifanno Anonyomous Art presentando le loro Anatomie – un doppio, l’olio su tela e la stampa fotografica. Registi consapevoli e raffinati prendono in prestito due anatomie dell’Enciclopedie, le animano di una testa di gallo e di una testa di pavone ( i rispettivi lei e lui) nelle loro posa plastica elegante che si specchia nell’immagine fotografica.

Con Amethyst Rabbit (30x90) e Baphomet (i due agnellini con un unico cuore 120x120) nasce un ciclo pittorico che porta all’attenzione animali che nella loro fragilità e innocenza crescono su tappezzerie floreali che ricalcano l’era dei lumi in cui l’evoluzione del pensiero è legata all’evoluzione dei costumi (No More Tears 50x70 e Le Poulette de Baron Samedi 50x50). Mentre si impongono nella società nuovi valori: la natura che determina il divenire dell’uomo, il benessere in terra che diventa una scopo, il progresso per cui tutte le epoche si sforzano di realizzare il massimo benessere collettivo (Hysteria 80x100).
Il nuovo spirito filosofico è basato sull’amore per la scienza, la tolleranza e il benessere materiale in opposizione a tutti i vincoli derivanti dal regime monarchico e dalla religione. L’esperienza dei sensi senza l’intervento dello spirito (Blue Birds 60x80). I filosofi si orientano verso il deismo che contempla l’esistenza di un dio senza la chiesa. (Ego 150x100)
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