Scarpette rosse - Mauro Papale

“Scarpette rosse”

L’arte e i suoi percorsi ci conducono in un giro armonico dove contaminazioni e accostamenti singolari confluiscono nella spirale del desiderio. Quando pittura e musica sono rappresentate nei soggetti in un dualismo cromatico dai timbri forti e dalle modulazioni risolte in un’astrazione materica, il risultato è l’emozione del tango, un ballo basato sull’improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità, che l’artista Mauro Papale rappresenta nelle sue opere.

Come nel "Nuevo Tango" di Astor Piazzolla, dalla struttura musicale innovativa, anche nelle composizioni pittoriche di Mauro Papale emergono tradotte sulla tela dissonanze, improvvisazioni, struggenti e raffinate melodie, rocamboleschi fraseggi bruscamente troncati da dolcissime sospensioni, passioni intense e risoluzioni appassionate.
Sonorità impetuose sulla tela, immagini in movimento tra suggestivi accordi musicali.
Spazi mentali trattenuti in un turbinio di corpi volteggianti scalfiti nella luce e nel colore.
La pittura è dinamica, sospesa in forme coreografiche dall’intensità trattenuta in sfumature cadenzate. Il colore, protagonista assoluto sulla tela come dentro la materia, si scioglie in vibrazioni e in contrasti lirici, tutto, diviene interazione di forme in movimento visivo dalla forte percezione sensoriale.
Silhouette di ballerini evanescenti, senza lineamenti, a rappresentare l’anonimato della società attuale, emergono nei lavori dell’artista, persi nella leggerezza onirica, movenze provocanti in sfondi irreali, donne complici di una gestualità che rimanda alla pulsione vitale dell’Argentina.

I colori sono inevitabilmente brillanti, dai bianchi ai rossi, mentre la plasticità dei volumi e il magma materico sembrano lentamente staccarsi dai dipinti e dilagano tra le pagine musicali, tra le variazioni tematiche di melodie imbevute di spiritualità.
“La nostra vita è una corsa – osserva Mauro Papale - Corriamo senza sapere dove andiamo fino a finirci. E’ come se indossassimo le scarpette rosse della favola di Andersen. Costringono a ballare chi le indossa fino a morirne”.
Il tentativo ambizioso di Papale sembra essere allora quello di recuperare i valori, brevi e indefiniti, dell’impressionismo antiromantico, nel senso dell’affermazione dell’impressione subitanea e momentanea. I colori pittorici infatti corrispondono ai colori timbrici strumentali, danno un’atmosfera immaginaria, raffinata, elegante, preziosa anche se proprio la scelta del tango costituisce una rottura coraggiosa, voluta e profonda, quasi a ricostituire lo iato che nella storia ha separato l’impressionismo dal romanticismo.
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  Critiche - 10/02/2010