A’ Rebours - Anonymous Art
Raffinate filosofie compositive e magiche assuefazioni nell’apparente globale riduzione all’eccentrico, viaggiano come punta di diamante, scalfite geometrie si innestano nelle carte da parati barocche, sinuose figure si intrecciano in una trama di irrequieta eleganza.
Mi trovo circondata e assorta di gioielli incisi, minuti e preziosi; brevissime apparizioni cinematografiche di personaggi e miti di animali e anfibi, di insetti e succulente figurine che scartano indomite sensazioni di sentimenti arcaici.

Una dopo l’altra, le opere di Anonymous Art si rivelano nei loro giochi di cammeo, gioielli che alimentano magiche figure incise come su una pietra che ha la particolarità di essere stratificata con sfumature diverse: come nel cammeo nella sua creazione questa caratteristica viene sfruttata per colorare diversamente i piani e le figure più o meno sporgenti.

Anonymous Art propone per Il Terzo Luogo una serie di opere in piccolo - medio formato che richiamano al tema letterario del libro "A Rebours" di Joris-Karl Huysmans (in italiano "A Ritroso"), per i vari simbolismi che l’autore decadente propone e che più o meno velatamente ritornano nei quadri.
Alcune opere dei due artisti livornesi Elena Bertoni e Simone Romano sono state realizzate direttamente su carta di libri antichi così come in alcune tele ad olio emergono direttamente frasi scritte, numeri legati alle simbologie.

"A Rebours" perché a ritroso è soprattutto indietro nel tempo. Libri antichi, damaschi vittoriani, simbologie con la cabala e le scienze occulte, illustrazioni di animali usate qui e spesso nelle enciclopedie di inizio ’900: sono questi alcuni spunti e alcuni dei temi trattati .
Il volume del resto, eletto come modello del decadentismo europeo narra attraverso l’anelata solitudine del duca Des Esseintes il bisogno di ritrovare il proprio io in una tensione all’intimismo caratteristica del XIX secolo, dato che il disorientamento originato dalla Rivoluzione scientifica e guarito in parte dall’Illuminismo è in quell’epoca accentuato dal crollo degli ideali settecenteschi.
Una volta congedatosi dalla società parigina il protagonista Des Esseintes crede, infatti, di trovare riparo dalla sconfinata quantità di ingannevoli verità, di volgarità e di false credenze, dedicandosi, appartato, alle sue eccentriche e anodine attività. Arreda la casa con una cura maniacale, scegliendo meticolosamente i colori e gli abbinamenti che più lo soddisfano; acquista una tartaruga e, insoddisfatto dell’accostamento dei colori di questa con quelli della sua abitazione, le fa incastonare sul carapace una composizione di pietre preziose accuratamente selezionate, e ancora allestisce una biblioteca con i volumi da lui preferiti, rilegati appositamente su carte pregiate.
Ma l’eccesso di questo impegno estetizzante e l’imprevista insofferenza che gli procura la solitudine gli provocano una grave forma di nevrosi, da cui si salva ascoltando il consiglio dello psichiatra che lo induce a rientrare nei ranghi della vita comune.
Huysmans come Anonymous art definisce ogni particolare dettagliatamente: grazie ad un vasto repertorio di vocaboli ed espressioni, apporta variazioni cromatiche ai suoi periodi, fa di aggettivi e avverbi i tocchi di classe con cui realizzare proposizioni fluide, dense, colorite in un’interminabile sequela di descrizioni, citazioni e virtuosismi narrativi, che veicolano al lettore raffinate sensazioni e permeano l’atmosfera di misticismo cosparso di fumi d’incenso.

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  Critiche - 01/03/2011