Un’altra Venezia, un’altra Livorno
E’ la Notte blu e con questo grande evento promosso dall’Associazione Venezia che mi ha affidato la regia curata insieme a Cdcom, i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea approdano e contaminano le vie, le piazze, la gente, i locali e i negozi del quartiere.

Come curatrice del progetto ho selezionato trentacinque artisti contemporanei di Livorno e di altre città della Toscana e li ho invitati ad esporre in altrettante mostre personali, chiamando altri artisti a raccogliere le atmosfere della festa ispirandosi al tema della Notte Blu con le loro live performance.

Tutto questo accade il 18 giugno 2011, e accade a Livorno, riconquistando quella vocazione artistica che l’aveva fatta grande e sembra aver dimenticato. Vocazione che in questi anni ho cercato di ricoprire creando mostre nei luoghi non convenzionali, con la consapevolezza che oggi l’arte debba invadere il quotidiano, riscoprendo ogni volta la passione che mi anima nell’offrire agli artisti la possibilità di esprimersi e comunicare, anche in questa nostra città. Per provare a sfatare il mito che Livorno dà gloria soltanto all’esilio e ai morti la celebrità.

I visitatori oggi hanno l’opportunità di disegnare – sulla scorta di questa mappa dell’arte che segnala ciascun intervento artistico - un percorso libero di visite del quartiere scandito dalle suggestioni accolte da antiquari, ristoratori, pub, negozi, studi d’artista, ma anche dalle rare scenografie urbane create dalla storia tra i canali e le grandi strade, tra i chiostri, gli scalandroni, le volte e le cantine del cuore di Livorno.

Cristina Olivieri, critica d’arte e curatrice del progetto Venezia in Contemporanea
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  Critiche - 18/06/2011