La mostra personale di Giada Fedeli a Effetto Venezia
Livorno - Circolo Kedaicopi (29/07/2011 - 07/08/2011)
Verrà inaugurata venerdì 29 luglio alle 19 al circolo acsi Kedaicopi la mostra personale di Gammaphì (Giada Fedeli) dal titolo “Avevo un piercing sul naso… adesso ho il mare addosso”. La mostra che va a arricchire il programma di Effetto Venezia 2011 è a cura di Cristina Olivieri. Giada Fedeli è nata a Volterra nel 1984.
Attualmente è inscritta al Corso di Laurea in Cinema e Musica e Teatro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa.

Rappresentare l’interiorità, far emergere la parte nascosta del proprio io per glorificare l’ambigua propensione femminile alla tolleranza della verità. E’ con questo messaggio di fondo che Giada Fedeli crea i suoi lavori abitando in scenari minimali i suoi grandi volti scavati di pensieri e sguardi, a volte profondi, a volte profondamente disarmanti nel loro cieco chiudersi di fronte agli spettatori, ospiti privilegiati di una disumanizzazione che è prima di tutto perdita dell’identità.

Eppure lo stile di Giada Fedeli è minutamente descrittivo, attentamente documentaristico nella definizione dei particolari, ricco di dettagli, compiaciuto nella ricerca di un’armonia compositiva che privilegia impostazioni centrali ed equilibrate asimmetrie.

Come fermare il tempo aiuta a meditare sui particolari che permettono di accedere a una forma superiore di conoscenza di sè e del mondo, così l’unità di sensi concentrata nei simboli che l’artista sceglie per i suoi quadri si frantuma in due prospezioni: da una parte la consapevolezza che ispira l’opera psichica, sensoriale e intuitiva, dall’altra parte la realtà che è qualità della visione e percezione del mondo: critica, razionale e cognitiva. Una metamorfosi dell’io, un’oscillazione ambigua di razionalità ed emozioni, che l’artista riesce a trasferire sulla tela.

Come per effetto di un infantile horror vacui, la tela è completamente ricoperta dai segni e dal colore, ridondante di tonalità smaglianti, secondo una vena ispirativa quasi folkloristica che affonda le sue radici nelle antiche tradizioni popolari arricchite di simboli, conferendo ai dipinti di Giada Fedeli una visione pluri-prospettica e parallela della realtà e del sogno.

L’associazione fra la madre-dea con il simbolo pesce-fertilità è evidente fra i simboli che l’artista raffigura, come pure la chiocciola che evoca il lento percorso spirituale, il processo di iniziazione che esige tempo e pazienza e richiama al mito di Penelope -Ulisse.

La mostra potrà essere visitata negli orari di apertura del locale fino al 7 agosto info: 335 5996427 – 3475436091 Organizzazione: www.cdcom.it
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Metamorfosi - Giada Fedeli

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  Mostre - 27/07/2011